Che io non riesca a scrivere di me è palese.
Ma ci sono certe occasioni in cui mi sembra di scoppiare, e razionalizzare con la scrittura mi sembra un buon metodo per mettersi le idee a posto.
Questa cosa riguarderà due persone in particolare: A e B.
Premessa: io non vedo A e B da un mese.
Dialogo di oggi:
A: “Oggi pomeriggio cosa fai?”
Io: “Niente in programma, ma stasera non ci sono.”
A: “Ti va di uscire noi tre?”
Ci penso su, mi dico che in fondo posso provarci. “Va bene.”
Qualche ora dopo, A parla con B su msn e poi si gira verso di me.
“No, perché qui sto cercando di far conciliare le cose, perché se te esci più tardi allora io e B possiamo iniziare ad uscire poi ti passiamo a prendere…”
Io: “Fa niente, lasciam perdere, grazie.”
Perché porca puttana, sarò fatta su male io, ma penso che se tu mi inviti io penso che tu sia felice di vedermi e se sei felice di vedermi poi non mi tratti come se fossi il pezzo del tetris sbagliato al momento sbagliato.
E io sono la persona più insicura del mondo, pronta a darmi la colpa pure della moria di bonobo in madagascar, eppure io stessa mi dico che mi merito di meglio.
